Credito di imposta 2021 per acquisto beni industria 4.0

Le nostre stampanti rientrano nelle caratteristiche previste dalla nuova Legge di Bilancio per beneficiare del credito d'imposta pari al 50% del costo per l'anno 2021.

La nuova Legge di Bilancio n. 178 del 30/12/2020  articolo 1, comma 1051 e seguenti ha introdotto nuove aliquote e massimali d'incentivi per l'acquisto di nuovi beni materiali ed immateriali "industria 4.0" destinati a strutture produttive ubicate in Italia.

Categorie:
  • beni materiali “Industria 4.0” ovvero i beni strumentali elencati nell'Allegato A  legge 11 dicembre 2016, n. 232 tra cui le stampanti 3D.
  • beni immateriali “Industria 4.0connessi a beni materiali Industria 4.0 elencati nell' Allegato B legge 11 dicembre 2016, n. 232, tra cui i software 3D.
  • beni ordinari
Aliquote del credito imposta:

  • Beni materiali 4.0 per investimenti fino a 2,5 milioni: 50% del costo
  • Beni materiali 4.0 per investimenti da 2,5 milioni fino a 10 milioni:  30% del costo
  • Beni materiali 4.0 per  investimenti da 10 milioni fino a 20 milioni: 10% del costo
  • Beni immateriali 4.0 per  investimenti fino a 1 milione: 20% del costo

Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo  a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni materiali e immateriali Industria 4.0.
E' previsto dall’art. 1, comma 1059 della Legge di bilancio 2021 che il bonus non concorra alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile Irap.

A chi spetta

Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese residenti in Italia indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico di appartenenza che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 ( ovvero fino al 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo).

Gli esercenti arti e professioni sono ammessi al credito alle stesse condizioni e negli stessi limiti previsti per le imprese, ma solo per gli investimenti in beni strumentali “ordinari” di cui ai commi 1054 e 1055 per i quali spetta un aliquota del 10% per i beni materiali ed immateriali.

Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Adempimenti

Il beneficiario del credito d’imposta deve conservare la documentazione idonea a dimostrare il sostenimento della spesa e la corretta determinazione dei costi. 
Nel dettaglio:

  • Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni devono contenere l’espresso riferimento alle norme agevolative “beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 1051 – 1063, Legge 178 del 30.12.2020”; 
  • Per i beni Industria 4.0 va prodotta una perizia che ne attesta la conformità in relazione alle caratteristiche tecniche di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016 e che ne dimostri l'interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario non superiore a 300 mila euro, la perizia può essere sostituita da una dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’azienda acquirente con data certa, mentre per i beni superiori è necessaria una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale o un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato.
  • La fruizione del bonus è subordinata al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Documentazione
https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40